Devi sigillare il bordo di un lavandino, sistemare una fessura vicino a una finestra o chiudere una crepa nel muro. Vai in ferramenta a comprare una cartuccia di silicone e scopri che ne esistono diversi tipi: acetico, neutro, acrilico.
Ma quale scegliere?
È una delle domande che ci vengono rivolte spesso al banco. E la risposta dipende soprattutto da quali materiali devi sigillare, dove si trovano e quale risultato vuoi ottenere.
Vediamo insieme le differenze, con esempi pratici per scegliere il prodotto giusto senza complicarsi la vita.
Silicone acetico: per vetro, ceramica e superfici compatibili
Il silicone acetico è uno dei sigillanti più utilizzati nei lavori domestici.
Durante l'indurimento rilascia acido acetico, responsabile del caratteristico odore simile all'aceto. Una volta indurito, rimane elastico e resistente all'acqua.
Quando usarlo?
- Per sigillature su vetro e ceramica smaltata.
- Per giunti tra piastrelle e altre superfici compatibili.
- Per alcune sigillature in bagno e cucina, scegliendo una formulazione adatta.
Attenzione: non è adatto a tutti i materiali. La sua composizione può creare problemi su alcuni metalli sensibili alla corrosione, pietre naturali e superfici delicate.
Un prodotto da conoscere: il Silicone Universale Acetico Akfix 100E, indicato per numerose sigillature su superfici non porose compatibili, come vetro e ceramica.
Silicone neutro: per materiali diversi e superfici delicate
Il silicone neutro si distingue dall'acetico per il sistema di indurimento: non rilascia acido acetico.
Per questo motivo è generalmente meno aggressivo verso alcuni materiali sensibili e, secondo la formulazione, può essere utilizzato su numerose superfici.
Quando usarlo?
- Per sigillature su metalli e superfici verniciate compatibili.
- Per alcuni raccordi tra serramenti e muratura.
- Per determinate applicazioni su PVC, legno e altri materiali da costruzione.
- Per sigillature in ambienti umidi, se il prodotto è specificamente indicato.
Un esempio pratico: devi sigillare il raccordo tra una finestra e il muro? Un silicone neutro adatto a entrambi i supporti può essere una buona soluzione, soprattutto quando il giunto deve mantenere elasticità.
Attenzione però: neutro non significa automaticamente adatto a qualsiasi superficie. Per marmo e pietra naturale, ad esempio, occorre un prodotto espressamente compatibile, per evitare macchie e aloni.
Un prodotto da conoscere: il Silicone Neutro Akfix, da scegliere verificando le indicazioni relative ai materiali e all'applicazione prevista.
Sigillante acrilico: per crepe e fessure da verniciare
Quello che comunemente viene chiamato silicone acrilico è in realtà un sigillante a base acrilica.
Non ha le stesse caratteristiche di un silicone acetico o neutro, ma offre un vantaggio importante: generalmente può essere verniciato dopo l'asciugatura, seguendo le indicazioni del produttore.
Quando usarlo?
- Per piccole crepe non strutturali nell'intonaco.
- Per fessure tra pareti e battiscopa.
- Per raccordi tra cartongesso e muratura.
- Per giunti interni con movimenti limitati, che devono essere successivamente pitturati.
Un esempio pratico: hai una piccola fessura nel muro e vuoi ripristinare la finitura prima di tinteggiare? Un sigillante acrilico adatto all'intonaco può essere la soluzione giusta.
Gli acrilici standard, però, non sono indicati per giunti continuamente esposti all'acqua o soggetti a movimenti importanti.
Un prodotto da conoscere: il Sigillante Acrilico Akfix AC604 Effetto Intonaco, pensato per riparazioni e sigillature che richiedono una finitura ruvida simile all'intonaco.
Silicone acetico, neutro o acrilico: le differenze a colpo d'occhio
| Caratteristica | Acetico | Neutro | Acrilico |
|---|---|---|---|
| Tipologia | Silicone | Silicone | Sigillante acrilico |
| Elasticità | Elevata | Elevata, secondo il prodotto | Generalmente inferiore |
| Resistenza all'acqua | Sì, dopo indurimento | Sì, dopo indurimento | Dipende dalla formulazione |
| Verniciabile | Generalmente no | Generalmente no | Generalmente sì |
| Impieghi tipici | Vetro, ceramica e superfici compatibili | Serramenti, metalli e materiali diversi | Crepe, battiscopa e raccordi da pitturare |
| Principale attenzione | Materiali sensibili agli acidi | Compatibilità con il supporto | Umidità continua e movimenti elevati |
Le indicazioni sono generali: per ogni applicazione è importante controllare la scheda tecnica del prodotto scelto.
Quale silicone usare in bagno e in cucina?
Quando devi sigillare il bordo di un lavandino, di una vasca o di un piatto doccia, la prima cosa da verificare è che il prodotto sia adatto agli ambienti sanitari.
Un silicone acetico sanitario può essere indicato per ceramica e altre superfici compatibili. Un silicone neutro sanitario può essere preferibile in presenza di materiali più delicati.
Non bisogna quindi scegliere automaticamente l'acetico perché si lavora in bagno, né il neutro soltanto perché si lavora in cucina.
Un'altra cosa da ricordare: antimuffa non significa che la muffa non comparirà mai. Anche una buona sigillatura richiede pulizia, ventilazione e manutenzione.
Silicone neutro significa trasparente?
No, ed è un equivoco più comune di quanto si pensi!
Neutro indica il tipo di indurimento del silicone, non il suo colore.
Un silicone neutro può essere bianco, trasparente, grigio, nero o di altre tonalità. Anche i siliconi acetici possono essere disponibili in diversi colori.
Quando scegli una cartuccia, controlla quindi quattro cose:
-
Il tipo di sigillante.
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I materiali su cui può essere applicato.
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Il colore desiderato.
-
L'idoneità all'ambiente e all'utilizzo previsto.
Sono caratteristiche differenti, tutte importanti.
Come applicare il silicone senza commettere errori
Anche il prodotto giusto può dare un cattivo risultato se viene applicato male.
1. Prepara la superficie. Elimina polvere, sporco, grasso e residui di vecchio sigillante. La superficie deve essere pulita, asciutta e preparata secondo le istruzioni del prodotto.
2. Rimuovi il silicone deteriorato. Applicare un nuovo strato sopra una vecchia sigillatura rovinata non è generalmente una buona soluzione. Meglio rimuovere il materiale esistente e ripartire da una superficie adeguatamente preparata.
3. Taglia il beccuccio nella misura corretta. Un'apertura troppo grande fa uscire più prodotto del necessario e rende difficile ottenere un cordone regolare.
4. Applica il sigillante con continuità. Utilizza la pistola mantenendo un movimento uniforme, in modo da riempire correttamente il giunto.
5. Rifinisci prima che si formi la pellicola. Un apposito utensile per la lisciatura può aiutarti a ottenere un bordo ordinato. Rispetta sempre i tempi di lavorabilità indicati dal produttore.
6. Lascia indurire completamente. Il fatto che la superficie sembri asciutta non significa che il silicone sia già indurito. Prima di bagnare o sollecitare il giunto, verifica i tempi riportati sulla confezione.
Per giunti profondi o soggetti a movimento possono essere necessari materiali di riempimento e accorgimenti specifici.
In conclusione: quale silicone scegliere?
Se devi ricordare tre cose, sono queste:
- Silicone acetico: una buona soluzione per molte sigillature su vetro, ceramica e superfici compatibili.
- Silicone neutro: utile quando entrano in gioco materiali differenti o sensibili, scegliendo la formulazione adatta.
- Sigillante acrilico: spesso la scelta migliore per piccole crepe e raccordi da verniciare.
Ma il consiglio più importante è un altro: prima di scegliere il silicone, chiediti sempre quali materiali devi sigillare e a quali condizioni sarà esposto il giunto.
Da Gerolina sappiamo che, a volte, basta spiegare dove devi fare il lavoro per individuare il prodotto più adatto. E se hai un dubbio, una foto della superficie da sigillare può essere un ottimo punto di partenza.