Introduzione
Gennaio è il mese in cui si torna a casa.
Dopo le feste, dopo il rumore, dopo le corse.
È il momento dei piatti che scaldano, che profumano la cucina e che si mangiano con calma.
Queste crespelle sono proprio così: morbide, saporite, avvolgenti. Un comfort food vero, che sa di montagna e di casa.

Il profumo delle crespelle che cuociono
C’è qualcosa di rassicurante nel preparare le crespelle.
L’impasto che riposa, la padella che si scalda, il primo mestolo che si stende.
La cucina si riempie di un profumo leggero, che promette già quello che verrà dopo.
È una preparazione semplice, senza fretta, perfetta per una giornata d’inverno.
Un ripieno che parla di Valle d’Aosta
Mocetta e fontina non hanno bisogno di presentazioni.
Sono ingredienti che danno carattere, sapore, identità.
Uniti a una besciamella morbida, diventano un ripieno ricco ma equilibrato, che avvolge le crespelle senza coprirle.
Ogni boccone è pieno, caldo, rassicurante.
Il passaggio in forno
Quando la teglia entra in forno, succede la magia.
Il formaggio si scioglie, il profumo cambia, diventa più intenso.
È il momento in cui la cucina si riempie davvero:
un profumo che invita ad aspettare, a rallentare, a preparare la tavola con calma.

Un piatto da condividere
Queste crespelle sono ideali:
-
per una domenica d’inverno
-
per una cena in famiglia
-
quando fuori fa freddo e dentro si vuole stare bene
Si possono preparare in anticipo, infornare all’ultimo e portare in tavola fumanti.
Scaldano davvero, non solo lo stomaco.
Conclusione
Gennaio chiede piatti sinceri.
Ricette che non hanno fretta e che riempiono la casa di profumo.
Queste crespelle nascono così: semplici, saporite, profondamente confortanti.
Un modo gentile di prendersi cura di chi si siede a tavola.
Se serve, scrivetemi pure.